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INTERMEDIAZIONE

Signing testament

Le normative vigenti in Italia mirano fondamentalmente ad due obiettivi, l’identificazione del mediatore e la tutela delle parti.

La prima forte necessità di dover regolamentare la professione dell’agente immobiliare coincide, guarda caso,  con il boom economico degli anni ’60 con la legge 253/58, nel settore immobiliare la forte necessità di immobili porta l’esigenza di operatori, specifici, iscritti e riconoscibili.

Prima di allora il codice civile nel  Capo  XI  –  della Mediazione (1754 – 1765), aveva già identificato  il mediatore, la provvigione, responsabilità, rappresentanza, sanzioni, diritto alla mediazione….

Con la legge n° 39 del 03/02/1989 e le norme di attuazione D.M. 21/12/1990 n° 452 la giurisprudenza  identifica le varie figure del mediatore, identificando i requisiti di iscrizione ad un ruolo specifico, alzando di fatto l’asticella di difficoltà per accedere al ruolo, alza le sanzioni, coordina il rapporto tra il mediatore e l’utente in diverse tipologie di rapporto professionale..

L’art. 18 della legge n° 57/2001 esprime il concetto di incompatibilità dell’agente immobiliare con altre professioni, alza l’asticella di difficoltà per accedere al ruolo, rende necessaria la copertura assicurativi per le imprese che svolgono l’attività di mediazione.

Al fine di uniformarsi a direttive europee l’art. 73 del d, lgs n° 59/2010 viene abolito il “Ruolo” trasferendo gli effetti di abilitazione, idoneità e controllo alle camere di commercio.

Il percorso normativo europeo ha già condizionato e condizionerà  la regolamentazione della professione, nell’arduo  compito di uniformare a livello europeo una  antica professione  in attesa quindi del  un nuovo agente immobiliare modello europeo.

Articoli normativi di riferimento
LEGGE 3 febbraio 1989, n. 39
Articoli normativi di riferimento
Legge 21 marzo 1958, n. 253

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